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Oltre 5 milioni di euro per 17 interventi di riduzione del rischio idrogeologico

Bologna – Via libera, nel corso dell’ultima seduta della giunta regionale, alla realizzazione di 17 interventi per la mitigazione e la riduzione del rischio idrogeologico nel territorio dell’Emilia Romagna. “Si tratta di lavori già progettati, per i quali saranno avviate in tempi rapidi le procedure di gara e si arriverà entro l’anno all’aggiudicazione” afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo. Le opere sono finanziate nell’ambito dell’Accordo di programma sottoscritto il 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Emilia-Romagna e prevedono un investimento complessivo di 5,2 milioni di euro: fondi statali che verranno trasferiti nelle casse regionali in funzione dello stato di avanzamento dei lavori.

 

“Per far partire in tempi rapidi i cantieri e offrire ai cittadini risposte particolarmente attese – continua l’assessore – l’assestamento del bilancio 2013 ha garantito un’anticipazione dei finanziamenti governativi con il ricorso a risorse regionali: una scelta che testimonia la rilevanza strategica attribuita dalla giunta al tema della sicurezza del territorio”.
Parallelamente il Servizio regionale Difesa del suolo, della costa e bonifica ha provveduto a una ricognizione puntuale delle economie, ossia dei risparmi su opere già concluse previste dai Programmi regionali per la riduzione del rischio idrogeologico tra il 1998 al 2008. “Quella svolta è stata un’attività preziosa – sottolinea l’assessore – con cui si sono resi disponibili circa 2,3 milioni di euro da reinvestire in ulteriori interventi di sicurezza territoriale”. La giunta regionale ha quindi deliberato di proporre al Ministero dell’Ambiente la destinazione delle economie per nuovi lavori di prevenzione del dissesto, integrando i fondi già contemplati nell’Accordo di programma del 2010. “Gli interventi, che saranno realizzati una volta ottenuto l’assenso ministeriale – conclude Gazzolo – , costituiranno un ulteriore passo avanti per fare dell’Emilia-Romagna una regione sempre più sicura”.

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