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Approvato l’emendamento che prevede il finanziamento per il riconoscimento del contributo per i danni a case e imprese dei territori colpiti

Bologna – La Commissione parlamentare del Senato ha approvato l’emendamento al decreto sulla spending review che prevede un contributo di 6 miliardi di euro per cittadini e imprese che hanno subito danni dopo le scosse di terremoto del 20 e 29 maggio scorsi. A questi fondi si aggiungono 75 milioni in 3 anni – da risparmi del Senato -, destinati alla ricostruzione dei beni culturali e delle scuole. Inoltre, un altro emendamento dà ai Comuni colpiti dal sisma la possibilità di assumere a tempo determinato 170 persone. Il commissario delegato e presidente della Regione, Vasco Errani, ha sottolineato che si tratta di un “risultato di grande rilevanza. Ora abbiamo le condizioni per la ricostruzione e la semplificazione delle procedure”.

 

“L’approvazione dell’emendamento che comprende gli annunciati 6 miliardi per i cittadini e per le imprese da parte della Commissione parlamentare del Senato rappresenta un risultato di grande rilevanza al quale abbiamo lavorato assieme alle istituzioni locali con determinazione in queste ultime settimane”. E’ il commento del commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani alla notizia del passaggio in Commissione dell’emendamento sul terremoto al decreto della spending review in discussione in questi giorni al Senato.

“In questo modo – continua Errani – si pongono le condizioni per una scelta decisiva a favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio scorsi. Mi riferisco al tema delle risorse ed anche alla necessaria semplificazione delle procedure, che ora diventa una cosa concreta e praticabile a partire dal 2013. Con le risorse messe a disposizione con questo emendamento sarà possibile riconoscere ai cittadini il contributo per i danneggiamenti subiti alle abitazioni e alle imprese per i danni alle strutture e ai macchinari, senza alcun onere aggiuntivo e senza appesantimenti burocratici”.

Ai 6 miliardi si aggiungono altri 75 milioni di euro in 3 anni derivanti dai risparmi del Senato, che saranno destinati alla ricostruzione dei beni culturali e delle scuole. Un altro emendamento, inoltre, dà la possibilità ai Comuni colpiti di assumere con contratti di lavoro flessibile 170 unità di personale senza alcun onere aggiuntivo per i Comuni e fuori dai vincoli del patto di stabilità, per consentire loro di svolgere più celermente il lavoro necessario.

“Sono tutti elementi positivi che vanno apprezzati e che possono accelerare la ricostruzione delle nostre abitazioni, delle nostre imprese, del patrimonio artistico e dei luoghi di culto, delle nostre comunità – ha detto Errani – A questo risultato hanno contribuito il Governo e il Parlamento, a cui va il nostro ringraziamento, anche per aver compreso il ruolo fondamentale del nostro territorio per il futuro del Paese. Attendiamo con fiducia l’approvazione definitiva prima del Senato e poi della Camera di questo importante provvedimento – conclude il presidente Errani – Assieme al Governo, ai gruppi parlamentari e alle istituzioni locali proseguiremo in un attento lavoro di verifica degli strumenti che rendono possibile la ripresa, proseguendo fin da subito e senza sosta l’impegno che salda la fase dell’emergenza con la fase della ricostruzione”.

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