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Biomedicale, l’attività è ripresa in quasi tutte le aziende

Bologna – Gran parte delle imprese biomedicali, soprattutto le più grandi, hanno ripreso le attività industriali. A quattro mesi dal terremoto che ha devastato l’Emilia e colpito duramente le aziende del distretto del modenese, Assobiomedica, l’associazione delle imprese del settore biomedicale, descrive una situazione in netto miglioramento. “Nel distretto – spiega Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica – che conta un centinaio di aziende, tutte hanno subito danni strutturali, nonché perdite dovute all’interruzione delle attività. Tuttavia, una stima più precisa dei danni alle produzioni si potrà avere ad un anno dal terremoto, cioè a maggio 2013”.

 

Il dato positivo comunque è che, anche “se non al 100%, tutte le imprese hanno ripreso la loro attività – continua Rimondi – Presso gli stabilimenti di molte aziende si vedono gru e tensostrutture esterne, dove sono state collocate le attività d’ufficio. La priorità assoluta è la messa in sicurezza”. In alcuni casi alcune aziende hanno delocalizzato la produzione, “ma si tratta di una delocalizzazione a corto raggio – prosegue – in città vicine e che non sarà permanente”.

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