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Il boom degli acquisti solidali

Bologna – Nei due mesi dalla prima scossa un italiano su quattro ha acquistato prodotti alimentari provenienti dalle zone terremotate dell’Emilia e della Lombardia per esprimere solidarieta’ e sostenere la ripresa dell’occupazione e l’economia. E’ quanto stima la Coldiretti nel tracciare un primo bilancio a due mesi dall’inizio del sisma con l’annuncio di una vendita straordinaria nel week in numerose citta’ d’Italia. alla Capitale, nel mercato di Campagna Amica di via San Teodoro 74 al Circo Massimo sabato mattina 21 luglio, con la vendita di Grana padano che sara’ possibile acquistare anche a Bari lo stesso giorno nella bottega di Campagna Amica nel quartiere Japigia, sino a Bobbio (Piacenza), nell’ambito del mercato mensile di Campagna amica, domenica 22 luglio, dove sara’ disponibile il parmigiano reggiano.

 

La spesa “salva aziende” dal terremoto – sottolinea la Coldiretti – ha avuto tra i cittadini italiani e stranieri una adesione esplosiva che ha contagiato tutti i canali a partire dalla rete dove sono stati aperti centinaia di blog per arrivare alle maggiori catene della distribuzione commerciale che hanno aderito ad azioni di solidarieta’ fino alle piu’ tradizionali botteghe e ai mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove per sostenere i caseifici colpiti sono stati vendute centinaia di migliaia di spicchi di Parmigiano reggiano e Grana padano.

A causa del terremoto sono stati stimati danni complessivi per 705 milioni di euro all’agroalimentare in Emilia e Lombardia. Ai circa 400 milioni di euro di danni provocati alle strutture agricole (fienili, stalle, magazzini) si aggiungono 70 milioni necessari per garantire la sicurezza al territorio riportando alla normalita’ gli impianti idrovori, irrigui, di scolo e di irrigazione fortemente lesionati. Con una stima di 150 milioni di euro di danni, conclude la Coldiretti, il sistema del Parmigiano Reggiano e’ in cima alla triste classifica dei prodotti piu’ danneggiati dal sisma seguito da vicino dal Grana Padano che accusa un colpo da 70 milioni di euro e dall’aceto balsamico che conta perdite per 15 milioni di euro.

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