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Dosso degli Angeli, accordo Regione, Parco del Delta del Po ed Eni E&P per uno sviluppo sostenibile

Bologna – Accordo tra Regione Emilia-Romagna, Parco del Delta del Po ed Eni per la gestione e la sostenibilità delle attività di esplorazione e produzione nella zona del giacimento a gas “Dosso degli Angeli”. L’assessore regionale alla Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa e protezione civile Paola Gazzolo, il presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta Del Po Massimo Medri e il responsabile del Distretto Centro Settentrionale di Eni E&P Leonardo Spicci hanno sottoscritto questa mattina in Regione un accordo triennale che prevede un programma di gestione integrato che permette la piena sostenibilità delle attività di valorizzazione delle risorse rimanenti del giacimento di Dosso degli Angeli, scoperto e messo in produzione nel dicembre del 1970.

“L’impegno siglato – sottolinea l’assessore Gazzolo – è quello di collaborare nell’individuazione e nell’attuazione di azioni di sostenibilità ambientale ed economica capaci di valorizzare le risorse nazionali di idrocarburi e garantire al tempo stesso la tutela del particolare habitat esistente nelle Valli di Comacchio”.
L’obiettivo dell’intesa è garantire uno sviluppo di qualità, legando l’attività industriale con la salvaguardia del territorio, in continuità con altri analoghi accordi stipulati sul territorio da Eni, Regione e amministrazioni locali.
Eni, con la sottoscrizione del protocollo, si impegna a proseguire l’attività di controllo dell’evoluzione del sistema costiero delle valli di Comacchio utilizzando le più avanzate tecnologie oggi disponibili. I monitoraggi resteranno attivi per tutta la vita residua del giacimento e anche negli anni successivi fino al termine della coltivazione dello stesso. Inoltre in collaborazione con le Università di Padova e Ferrara, si darà corso ad un programma di studi per validare i dati raccolti.
Un ulteriore controllo sarà garantito dal Servizio geologico sismico e dei suoli della Regione Emilia-Romagna che metterà a disposizione i dati disponibili in ambito regionale e organizzati nel Sistema del Mare e della Costa (SIC). Tutte le attività di studio e monitoraggio saranno supervisionate da un gruppo di lavoro, composto da tecnici delle amministrazioni e di Eni, che avrà il compito di adeguare in maniera continua il piano di gestione in funzione dei risultati dei monitoraggi.
L’accordo prevede, infine, la realizzazione da parte di Eni, di una idrovora in corrispondenza della Chiavica di Foce, con il duplice obiettivo di potenziare lo scarico idrico nel comprensorio delle Valli di Comacchio e di permettere una migliore fruibilità del territorio.

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