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Terremoto, dal Governo contributi per la ricostruzione

Bologna – Il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di misure per la ricostruzione: risorse per case, imprese e beni culturali. Esteso anche alla provincia di Reggio Emilia lo stato di emergenza. “Un passo in avanti importante”, ha commentato il presidente Vasco Errani. Intanto le altre Regioni hanno destinato circa 120 milioni all’agricoltura dell’Emilia-Romagna.
Dopo le nuove scosse del 29 maggio, sono 17 le vittime accertate e 350 i feriti. Sono saliti complessivamente a 13mila gli sfollati.
Lunedì 4 giugno proclamata una giornata di lutto nazionale. Per aiutare le popolazioni colpite dal sisma è attivo un servizio di sms solidale: al numero 45500 si possono donare due euro. La Regione promuove anche una raccolta fondi tra privati ed Enti pubblici.

 

Notizie utili sugli alberghi
Accordo tra la Regione Emilia-Romagna, Federalberghi e Assohotel per ospitare nelle strutture ricettive romagnole le popolazioni terremotate. Le richieste di ospitalità da parte di cittadini residenti nei comuni terremotati debbano essere indirizzate al proprio sindaco che le invierà alle Prefetture di competenza o al Centro Coordinamento Soccorsi dove sarà presente un referente di Federalberghi e Assohotel che ha la situazione della disponibilità alberghiera ed indirizzerà ogni singolo cittadino (o famiglia) presso una specifica struttura ricettiva. Quanto alle disponibilità offerte dai gestori degli alberghi, queste devono essere comunicate alla associazione di categoria o a Federalberghi e ad Assohotel in modo da incrociare offerta e richieste.

Le vittime del sisma

Mauro Mantovani morto a Mirandola; Iva Contini, Daniela Salvioli ed Enzo Borghi a Cavezzo; Sergio Cobellini a Concordia; Gianni Bignardi, Kuman Pawan e Muhamed Arzak a San Felice; Paolo Siclari, Giordano Visconti, Biagio Santucci e Matteo Serra a Medolla; Li Hongli Zhou, Enea Grilli, Eddy Borghi e Vincenzo Iacono a Mirandola; Don Ivan Martini a Rovereto di Novi. Sono 17 le vittime del terremoto, 12 delle quali nei luoghi di lavoro, circa 350 i feriti. Sono 228 le scosse che si sono verificate dopo quella principale avvertita alle 9 di martedì 29 maggio.

La situazione

Procede intanto il lavoro per garantire assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto.
Le persone assistite dalla protezione civile regionale e nazionale sono salite complessivamente a 13 mila.
Al momento sono stati resi disponibili circa 5 mila posti in più per l’accoglienza, allestiti dopo le nuove scosse di ieri; posti che in tutto sono ora sufficienti a garantire l’assistenza alle persone tra i 9 campi di assistenza della protezione civile, alberghi, palestre e scuole messe a disposizione dai Comuni. Potenziati anche i centri per la gestione delle emergenza con l’attivazione di un nuovo centro di coordinamento soccorsi a Bologna. Le strutture di accoglienza già attive sul territorio sono state potenziate ciascune del 20% per un totale di ulteriori 1250 posti letto. L’eventuale ulteriore fabbisono assistenziale sarà soddisfatto grazie alle strutture alberghiere.

Lunedì 4 giugno è stata indetta una giornata di lutto nazionale, con bandiere a mezz’asta e un minuto di raccoglimento nelle scuole.

Tante le offerte di solidarietà che stanno arrivando anche in queste ore.
L’aiuto più concreto che si può dare è mandare un semplice sms solidale al numero 45500 (gestito dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Protezione civile nazionale), che permette di donare due euro per dare un aiuto alle popolazioni delle zone colpite dal terremoto. Allo stesso numero si può anche telefonare dalla rete fissa. La Regione Emilia-Romagna ha anche attivato una raccolta fondi. Se si vuole impegnare in prima persona il proprio tempo e le proprie competenze, è necessario rivolgersi alle associazioni di volontariato. La disponibilità da parte di liberi professionisti (ingegneri, architetti e geometri), per affiancare i tecnici dei Comuni già al lavoro, può essere comunicata ai rispettivi ordini professionali i quali sono già in contatto diretto con il Dipartimento nazionale e l’Agenzia regionale di protezione civile 

Contributi a fondo perduto per la ricostruzione
E’ stato varato oggi dal Consiglio dei ministri un decreto legge a favore dei territori e delle popolazioni colpite dal sisma. Prevede contributi a fondo perduto per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate, per gli indennizzi alle imprese, per la riparazione e la messa in funzione delle scuole e degli altri servizi pubblici, per gli interventi sul patrimonio artistico e storico. “Ritengo – ha detto il presidente della Regione, Vasco Errani – che le decisioni del Governo siano un passo in avanti importante, positivo, che da fiducia ai cittadini, ai sindaci, ai lavoratori e alle imprese, per avviare da subito la ricostruzione delle zone colpite dal sisma”. La copertura economica viene garantita dall’aumento di 2 centesimi dell’accisa sulla benzina e dai fondi resi disponibili dalla revisione dei costi della pubblica amministrazione.

Previsto anche un fondo di rotazione per la concessione di credito agevolato alle imprese e modalità per la delocalizzazione facilitata delle aziende. Sospesi i termini per i versamenti fiscali e previdenziali, per gli sfratti, il pagamento dei mutui e gli adempimenti processuali. Introdotta anche la deroga rispetto al patto di stabilità a favore dei Comuni, per quanto riguarda le spese di ricostruzione.

Estesa la dichiarazione dello stato di emergenza alle province di Reggio Emilia e di Rovigo, mentre al presidente Errani è stato affidato il compito di Commissario per la ricostruzione e ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma quello di vice commissari.

Domenica 3 giugno sopralluogo in Emilia-Romagna del Commissario alle Regioni, Johannes Hahn, con un primo incontro operativo.

Contributo all’agricoltura dalle altre Regioni

Gli assessori all’Agricoltura di tutte le Regioni (escluso l’Abruzzo) hanno deciso oggi di destinare all’Emilia-Romagna una quota delle risorse dei loro Piani di sviluppo rurale. Il contributo ammonterebbe a circa 120 milioni di euro. Di questi, 14 milioni potrebbero essere destinati all’Abruzzo, ancora in attesa di intervenire a carico di strutture aziendali danneggiate dal sisma del 2009. A sua volta il Governo si impegnerà a garantire il necessario cofinanziamento statale e regionale. Il provvedimento verrà sottoposto nei prossimi giorni all’approvazione della Conferenza Stato-Regioni.

Raccomandazioni della Protezione civile
Le scosse di terremoto che hanno duramente colpito la popolazione nelle province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo hanno naturalmente determinato uno slancio di solidarietà da parte del Paese. Tuttavia è importante ribadire che, nelle ore immediatamente successive a un’emergenza, l’invio spontaneo di beni di prima necessità, così come l’istintiva disponibilità ad offrire il proprio impegno, rischiano, se non inseriti all’interno di un’organizzazione di volontariato di protezione civile già riconosciuta, che garantisca formazione, equipaggiamento e coordinamento delle attività, di ostacolare la macchina dei soccorsi e di assistenza. E’ quanto comunicano il Dipartimento nazionale della Protezione civile insieme all’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna. Il numero verde della Protezione civile regionale 800333911 è una linea destinata al coordinamento dei soccorsi e non alla raccolta di aiuti materiali, né tantomeno di offerte in denaro

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