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Fondi anche a imprese con “danno economico diretto”

Bologna – Titolari di reddito di impresa industriale e commerciale, esercenti di attività agricole, autonomi: potranno accedere al finanziamento con la garanzia dello Stato se dimostreranno di aver avuto un “danno economico diretto” dal terremoto. E’ quanto emerge da un emendamento dei relatori alla Legge di stabilità, depositato in commissione Bilancio.

 

Le imprese e gli autonomi colpiti dal terremoto in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto rimasti fuori dai finanziamenti statali, perchè non hanno subito danni alle strutture, ora potranno accedere alla convenzione Abi-Cdp se dimostrano il “danno economico diretto”. Questo danno è evidenziato da “una diminuzione del volume d’affari nel periodo giugno-novembre 2012”, rispetto al corrispondente del 2011, “che sia superiore di almeno il 20 per cento”. Il danno è tale anche se sono stati utilizzati “strumenti di sostegno al reddito”, come cassa integrazione ordinaria, straordinaria e deroghe o se il personale è stato tagliato dopo il 30 aprile 2012. Oppure se sono stati ridotti “di almeno il 20 per cento” i consumi “per utenze” nel periodo giungo-novembre 2012, sul 2011, “come desunti dalle bollette rilasciate, nei periodi di riferimento, dalle aziende fornitrici”. Infine, se c’è stata una riduzione di almeno il 20 per cento, sempre nel periodo giungo-novembre, “dei costi variabili”.

Gli interessi relativi ai finanziamenti erogati saranno corrisposti dallo Stato alle banche mediante un credito di imposta.

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