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Gazzolo e Ghisoni (Pd) al centro Quartiere IV: “Benessere e socialità per gli anziani, un modello per rinnovare il welfare emiliano”

2 novembre 2014 – “La Regione Emilia-Romagna è sempre stata all’avanguardia per la qualità dei servizi agli anziani: la nostra capacità di migliorare e mantenere sostenibile il welfare si misurerà anche dalla valorizzazione di esperienze come i centri ricreativi e di aggregazione tra cui quello Quartiere IV, attivo con spiccata vitalità nella zona della Farnesiana e non solo”.
Lo sostengono i candidati alle elezioni regionali del 23 novembre per il Partito Democratico Alessandro Ghisoni e Paola Gazzolo che hanno partecipato a un’affollata cena con i frequentatori della struttura di via Di Vittorio a Piacenza.
“Nei prossimi giorni visiteremo tutte le realtà aggregative che avranno piacere di incontrarci e che svolgono una funzione importante nella nostra città, nella direzione di quel welfare di comunità, dove anche realtà private, opportunamente sostenute, completano e arricchiscono i servizi del pubblico”.
“È questo l’obiettivo che si pone il nostro candidato alla presidenza della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini – aggiungono Gazzolo e Ghisoni – quando si propone di innovare la protezione e l’assistenza sociale per conservarne il valore in una stagione di risorse economiche limitate, rafforzando sia gli strumenti del sistema pubblico, che sono una garanzia di universalità di accesso e di qualità dei servizi, sia valorizzando a pieno le risorse della comunità e del Terzo Settore”.
“Per questo abbiamo ringraziato gli anziani e tutti i volontari che offrono un contributo alla gestione del circolo Quartiere IV, perché rappresentano un pezzo essenziale di quella comunità forte, irrobustita dalla rete associazionistica e del volontariato, che fa la nostra società migliore”. “In questo senso – concludono i due candidati del Partito Democratico – agiremo in Regione perché la spesa sociale e degli enti locali sia orientata più decisamente verso obiettivi comuni e per il sostegno di quelle realtà che possono già considerarsi a pieno titolo all’interno di un sistema pubblico integrato dei servizi di welfare”.

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