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Al via l’impiego di detenuti nelle zone terremotate

 

Bologna – Sono una quarantina i detenuti che collaboreranno in attività di volontariato nei comuni colpiti dal sisma. E’ quanto prevede il Protocollo d’intesa firmato questa mattina in Regione dall’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, dal vice capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria Luigi Pagano e dal presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna Francesco Maisto.

 

“Si tratta di un intervento importante che ci permette di consolidare una capacità di relazione e collaborazione tra le istituzioni”, ha detto Marzocchi. “Oggi portiamo a termine un percorso avviato all’indomani del sisma e lavoreremo ancora insieme perché sempre più persone possano fare della propria esperienza in carcere anche un’esperienza di ricostruzione di sé e del proprio rapporto con la società”.

 

Da parte sua Pagano ha parlato di una “buona prassi che può essere d’esempio non solo per l’Emilia-Romagna, ma anche per le altre regioni”, mentre Maisto ha sottolineato l’autonomia e la buona collaborazione anche con gli Enti locali e l’importanza di iniziative come queste per il reinserimento sociale e la riqualificazione dei detenuti.

 

L’intesa firmata oggi prevede l’inserimento di cittadini detenuti in attività di volontariato nelle zone colpite dal terremoto valorizzando il ruolo delle associazioni che già operano nell’ambito della ricostruzione. Gli interventi saranno definiti in una serie di protocolli che saranno firmati con i comuni sede delle carceri (Bologna, Modena, Ferrara Reggio Emilia e Castelfranco dell’Emilia).

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