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L’Emilia-Romagna chiede più autonomia nel rispetto della Costituzione

Più autonomia per la Regione Emilia-Romagna, per gestire direttamente competenze in materie cruciali come ambiente, territorio, riqualificazione e rigenerazione urbana, lavoro e formazione; imprese, ricerca e sviluppo; sanità e tutela della salute. Come? Trattenendo una parte delle risorse generate sul nostro territorio. Il via libera dell’Assemblea Legislativa al percorso per chiedere allo Stato più poteri, in linea con quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione.

“Attraverso la Costituzione, intendiamo fare ciò che in Italia non è mai stato fatto- ha detto il presidente Bonaccini, aprendo la discussione generale in Assemblea -: chiedere e ottenere maggiore autonomia per l’Emilia-Romagna, per poter gestire direttamente competenze in materie cruciali. Senza chiedere più soldi allo Stato centrale, bensì trattenendo alla fonte, qui, una parte delle risorse generate nel nostro territorio, risorse, lo abbiamo dimostrato diventando la regione che cresce di più nel Paese e aprendo la strada a più di un provvedimento nazionale, che siamo certi sapremo utilizzare al meglio per migliorare ulteriormente i servizi forniti ai cittadini, continuare a crescere e creare occupazione. Una proposta che vede due punti fermi: l’unità nazionale, per noi sacra e intoccabile, e il fatto che non chiediamo di diventare una nuova Regione a Statuto speciale. E a chi chiede addirittura di dividere la nostra regione, creandone due separate, dico che noi oggi non diciamo no alla Romagna, ma diciamo sì all’Emilia-Romagna, perché insieme, in una regione unita e fatta di valori e saperi unici, non temiamo nessuno fra le aree più avanzate in Europa e nel Mondo”.

Per saperne di più

http://www.regione.emilia-romagna.it/autonomiaer

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