Close

Maltempo Parma. Chiesta la dichiarazione dello stato di emergenza

Bologna – Il presidente della Regione Vasco Errani ha firmato la richiesta al presidente del Consiglio dei ministri di dichiarazione dello stato di emergenza per fronteggiare i danni provocati nel parmense dagli eccezionali nubifragi che si sono verificati il 15 e 16 giugno scorsi.

Le precipitazioni – con 150 mm di pioggia cumulata in 9 ore (paragonabile alla media dei tre mesi primaverili) – hanno colpito in modo particolare la provincia di Parma e, nello specifico, i comuni di Busseto, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Noceto, Polesine, Roccabianca, San Secondo, Sissa, Soragna e Zibello, provocando diverse interruzioni e danneggiamenti alle infrastrutture pubbliche essenziali e danni ai soggetti privati e alle attività produttive.
Dai sopralluoghi effettuati si sono riscontrati rotture di argini, estese tracimazioni di canali e rii e rigurgiti dalle reti fognarie. diffusi allagamenti a strade provinciali e comunali, abitazioni, insediamenti produttivi e coltivazioni. Le esondazioni hanno anche provocato vasti allagamenti delle aree agricole con gravi danni alle colture.
Sono già in corso interventi di somma urgenza, attivati sia dalla Agenzia regionale di protezione civile, sia dalla Provincia, dai Comuni e dal Consorzio di Bonifica Parmense per un importo stimato in queste prime fasi di circa 500 mila euro. Una prima sommaria valutazione delle necessità finanziarie per la gestione della prima emergenza e la rimozione dei pericoli incombenti ammonta a 8 milioni di euro.
Il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile, in continuo collegamento con l’assessore regionale alla sicurezza territoriale Paola Gazzolo e in coordinamento con il presidente della Provincia di Parma, i sindaci, il prefetto e i responsabili delle Strutture operative interessate ha assicurato il concorso regionale agli interventi di somma urgenza, attivato il Centro operativo regionale dell’Agenzia di Protezione civile, il volontariato di protezione civile e l’impiego delle attrezzature specialistiche della Colonna mobile regionale.
/BG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *