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Il ministro Ornaghi visita le opere d’arte danneggiate

Bologna – Il ministro  dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi ha fatto visita  all’ospedale delle opere d’arte di Sassuolo, nel Modenese, dove sono radunati quadri, statue, arredi sacri recuperati da chiese ed edifici storici danneggiati dal terremoto del maggio scorso. E’ il palazzo Ducale a ospitare il “Centro di raccolta delle opere danneggiate dal sisma e Cantiere di primo intervento, manutenzione e restauro dei beni artistici mobili”: sono già quasi 1.300 le opere ricoverate, provenienti da almeno 90 siti, e ricevono le cure di otto restauratori tirocinanti sotto la guida di quattro restauratori interni all’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma e all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

 

“La realizzazione di questi laboratori – ha detto Ornaghi – ha significato un ingente investimento sia economico che organizzativo e testimonia la volontà del Ministero di dare concreti e tangibili segni di impegno e di fiducia nei confronti delle popolazioni così duramente colpite dal sisma. Una volontà che ha come obiettivo la restituzione di questo patrimonio sociale e culturale al territorio di provenienza di nuovo integro e recuperato, resa possibile per mano del grande lavoro della Direzione Regionale dell’Emilia-Romagna e della Soprintendenza per i Beni storici e artistici di Modena e Reggio Emilia. E’ da sottolineare con grande apprezzamento anche l’impegno della Regione, per un lavoro di squadra su grande scala che ha visto al centro operare il Ministero con unità di crisi”. Il ministro Ornaghi è stato accompagnato nella visita da Alfredo Peri, assessore a Programmazione territoriale, urbanistica e mobilità della Regione Emilia-Romagna.

Dopo una prima fase di attività svolte nel settembre scorso, finanziate dal Ministero per i Beni culturali con un investimento di 427.000 euro, i primi interventi sulle opere sono ripresi il mese scorso a palazzo Ducale grazie ad un contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena, 150.000 euro, ricavato da due aste organizzate in collaborazione con la Fondazione Fotografia e la Galleria Civica di Modena. Sotto le mani esperte dei tecnici sono passate alcune importanti opere come “L’Assunta” del Guercino o il “Trittico” di Bernardino Loschi, salvato dalle macerie del Duomo di San Felice sul Panaro (Modena).

Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, ha precisato a Sassuolo che sono già stati spesi 400 milioni per interventi di recupero strutturale degli immobili storici e delle chiese danneggiate dal sisma. “Stimiamo che la cifra complessiva necessaria – ha aggiunto – sia invece di due miliardi”.

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