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Muzzarelli: “Così garantiamo legalità nella ricostruzione”

Bologna – “Accogliamo positivamente le sollecitazioni dei sindacati sui controlli antimafia. Il territorio colpito dal territorio ha già tanti cantieri aperti, e molti altri seguiranno in tempi brevi. E’ quindi necessario che ciascuno, secondo il proprio ruolo, tenga alta la guardia affinchè lavori chi rispetta le regole. Noi, abbiamo creato un modello in cui ciascuno è protagonista della legalità”. Così l’assessore dell’Emilia-Romagna alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, ha risposto alle richieste di Cgil-Cisl-Uil sul rafforzamento di un confronto sulla legalità nella ricostruzione post-terremoto.

I sindacati, in particolare chiedevano di rafforzare e articolare ulteriormente le sedi di confronto con i diversi ambiti istituzionali, allo scopo di concertare e monitorare l’attuazione delle misure per la sicurezza e la legalità  nella ricostruzione in Emilia dopo il sisma di maggio scorso. Le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil dell’Emilia Romagna a Bologna hanno illustrato le proposte in tal senso, già  inviate al commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, e alle istituzioni delle province coinvolte, ovvero Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia.

Finora, spiegano i sindacati, il Tavolo istituzionale costituito presso la Regione, presieduto da Errani, “ha prodotto esiti rilevanti e consentito di concertare tutti i principali provvedimenti” ma ora, “nella fase nella quale ci si appresta ad entrare nel pieno della ricostruzione, tenuto conto dell’effetto positivo che potrà derivare dai provvedimenti con i quali si è innalzata al 100% la copertura del costo per il ripristino degli immobili danneggiati dal sisma, riteniamo necessario – sostengono le sigle confederali – un’articolazione e approfondimentonell’ambito delle singole province, nel quadro di un’azione coordinata dallo stesso tavolo regionale”.

Gian Carlo Muzzarelli ha aggiunto che “è stato messo in campo un modello in cui ciascuno è protagonista della legalità facendo riferimento ad una ampia gamma di strumenti come: l’elenco di merito regionale, la white list delle imprese presso le Prefetture, il Gruppo interforze ricostruzione Emilia-Romagna (Girer), il protocollo per la legalità siglato con i sindacati, le associazioni di categoria, le Prefetture, l’Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici, il Provveditorato Interregionale alle opere Pubbliche, Inail, Inps, Drl, Unioncamere, Anci, Upi, Abi e gli Ordini professionali”.

In attuazione del protocollo, ha aggiunto Muzzarelli, è stato approvato il prezzario regionale per la verifica di congruità delle richieste di contributo per la ricostruzione, sono state emanate apposite Ordinanze del Commissario delegato che declinano gli obiettivi di legalità, tutela e sicurezza del lavoro sia per gli appalti pubblici, sia per quelli privati.

“Al fine di garantire un monitoraggio continuo dei lavori per la ricostruzione post-terremoto – ha aggiunto Muzzarelli – sono stati realizzati sistemi informativi, Mude e Sfinge, per la presentazione delle richieste di contributo in formato digitale. Tali soluzioni innovative consentono la verifica del rispetto delle normative sulla trasparenza, sulla tracciabilità dei pagamenti, sulla regolarità contributiva delle imprese, sulla qualificazione delle imprese (Soa), nonchè le verifiche sui subappalti”.

Inoltre, “in accordo con il Ministero dell’Interno è stato ampliato l’elenco delle attività lavorative per le quali viene richiesto obbligatoriamente alle imprese di iscriversi alle white list, così come si è data attuazione alle Linee Guida Ccasgo (Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere). Infine a breve uscirà un’ulteriore ordinanza che estenderà all’intero settore dell’edilizia tali controlli”.

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