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Aperto il nuovo anno scolastico. Inaugurati a Cento moduli temporanei

Bologna – Hanno preso il via le lezioni nelle scuole dell’Emilia-Romagna a 4 mesi dalla prima scossa del terremoto che ha danneggiato 471 edifici scolastici.
Il presidente della Regione e Commissario per la ricostruzione Vasco Errani ha inaugurato i moduli temporanei della sede dell’Isit Bassi-Burgatti di Cento, in Provincia di Ferrara, non più agibile per i danni causati dal terremoto. “La scuola è fondamentale per il nostro futuro e per lo spirito di comunità”, ha sottolineato. Il nuovo anno scolastico è stato inaugurato in diretta web dalle scuole elementari di Cavezzo, in Provincia di Modena, uno dei luoghi più colpiti dal sisma.

 

 

Hanno preso il via questa mattina le lezioni nelle scuole dell’Emilia-Romagna a 4 mesi dalla prima scossa del sisma che ha lesionato 471 edifici scolastici che ospitano diverse decine di migliaia di studenti.
Il presidente della Regione e Commissario per la ricostruzione Vasco Errani ha inaugurato i moduli temporanei della sede dell’Isit Bassi-Burgatti di Cento, in Provincia di Ferrara, non più agibile per i danni causati dal terremoto. “Avviare l’anno scolastico nei Comuni colpiti dal sisma è un risultato non scontato ma molto importante – ha sottolineato il presidente Errani – Le ultime scuole prefabbricate, per 18 mila studenti complessivamente, le consegneremo entro il 15 di ottobre, ma nel frattempo con tensostrutture e con forme didattiche innovative stiamo assicurando l’avvio dell’anno scolastico. La scuola è uno degli aspetti fondamentali del nostro futuro, per i nostri ragazzi, ma anche per riattivare quello spirito di comunità e di normalità che è decisivo per noi”.

Un augurio di buon lavoro in diretta web è partito dalle scuole elementari di Cavezzo, in Provincia di Modena, uno dei luoghi più colpiti dal sisma del maggio scorso. “Le scuole saranno ricostruite, alcune classi dovranno fare i doppi turni, ma era molto importante ripartire anche qui il 17 settembre – ha detto l’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi – Abbiamo voluto essere qui per testimoniare lo straordinario impegno di chi ha lavorato negli ultimi mesi per fare sì che anche le scuole colpite dall’emergenza del sisma potessero iniziare regolarmente il nuovo anno scolastico”.

 

Il Programma operativo regionale per le scuole
Il primo obiettivo della Regione è stato quello di riaprire le scuole in tempo utile per l’anno scolastico 2012-2013.  Ad oggi state controllate 896 scuole, 819 di proprietà pubblica e 77 di proprietà privata. Gli edifici scolastici risultati totalmente inagibili (E) sono 132 di proprietà pubblica e 7 di proprietà privata, mentre 23 edifici scolastici pubblici e 3 privati sono risultati inagibili ma per cause esterne (F). Risultano però parzialmente inagibili e classificati in B e C ulteriori 306 edifici scolastici, di cui 282 pubblici e 24 privati.

Le risorse per ripartire
Il Programma operativo Scuole per la riparazione degli edifici scolastici e per la realizzazione degli interventi sostitutivi in grado di assicurare il normale svolgimento dell’anno scolastico 2012-2013 ha una dotazione complessiva di oltre 166 milioni di euro. La ricostruzione è stata affidata in via prioritaria ai Comuni e alle Province per gli immobili di loro competenza.
Sono stati previsti contributi per 81.250.000 euro a Comuni e Province e di 5.850.000 euro alle scuole paritarie, per la riparazione immediata degli edifici scolastici, con interventi di ripristino e di rafforzamento.

I numeri della ricostruzione
L’intervento della struttura del Commissario delegato Vasco Errani è stata indirizzata alla ricostruzione degli edifici scolastici che non erano recuperabili e che hanno reso necessarie soluzioni alternative.
Gli interventi eseguiti, per la somma complessiva  di 79.420.000 euro, hanno riguardato la costruzione di 28 edifici scolastici temporanei (56.420.000 euro), l’affitto di prefabbricati modulari per 30 edifici scolastici (23.000.000 euro) e la costruzione di palestre temporanee (1.500.000 euro). Tutti i cantieri sono aperti.

Gli edifici scolastici temporanei (Est) sostituiscono le scuole che non possono essere ripristinate entro il settembre 2013, mentre i prefabbricati modulari (Pms) sostituiranno solo temporaneamente le scuole che verranno ripristinate con miglioramento sismico entro il settembre 2013.
La Regione ha predisposto un Piano anche per il recupero degli arredi e delle attrezzature dalle scuole lesionate, che si è svolto e si sta svolgendo in collaborazione con i Vigili del Fuoco.

Il sostegno alle scuole
La Regione ha previsto interventi a sostegno delle autonomie scolastiche colpite dal terremoto, mettendo a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado 330 mila euro, mentre l’Ufficio scolastico regionale ha stanziato circa 900 mila per le scuole dell’obbligo.
E’ inoltre in corso di approvazione una delibera regionale che stanzia un fondo di 500 mila euro per supportare i Comuni nell’avvio dell’anno scolastico delle scuole primarie e secondarie di primo grado, in particolare per coprire le spese di trasporto di studenti e  insegnanti.

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