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Paola Gazzolo e Alessandro Ghisoni a Medolla per l'avvio della campagna di Bonaccini

Paola Gazzolo e Alessandro Ghisoni con Matteo Renzi a Medolla (Mo)

Paola Gazzolo e Alessandro Ghisoni a Medolla per l'avvio della campagna di Bonaccini11 ottobre 2014 – “La questione dei collegamenti tra Piacenza e Milano in vista dell’Expo sarà uno dei temi che Stefano Bonaccini affronterà da subito se eletto alla guida della Regione Emilia-Romagna, ponendolo anche sul tavolo del Governo”. È con questa promessa che Paola Gazzolo e Alessandro Ghisoni, candidati del Pd alle elezioni regionali del 23 novembre, sono tornati venerdì sera da Medolla, la cittadina modenese duramente colpita dal terremoto dove il premier Matteo Renzi ha lanciato la campagna del centrosinistra in vista del voto.

Ad ospitare l’evento è stata la Menù, un’azienda agroalimentare risorta dopo il sisma. Un luogo ben noto sia a Gazzolo che, come assessore regionale uscente alla protezione civile, si è occupata della gestione dell’emergenza sia a Ghisoni che, in qualità di ex sindaco di Podenzano, ha promosso un gemellaggio con scambi e aiuti a favore del comune di Medolla.

“Se le calamità che hanno interessato l’Emilia negli ultimi anni fossero accadute in altre zone del Paese e d’Europa non avremmo visto rinascere una comunità così forte e coesa”, ha affermato Renzi. “L’Italia – ha aggiunto – deve agire come voi: questa terra deve portare sempre più le sue bellezze e le sue eccellenze in giro per il mondo, deve continuare ad innovare le produzioni per restare al passo con i tempi. Solo così sarà possibile essere competitivi anche con le economie più forti”.

Un tema, quello del rilancio dell’economia, che Bonaccini ha posto al vertice del suo programma. “Il lavoro deve essere la nostra ossessione”, è intervenuto il candidato alla Presidenza della Regione che presto partirà per un tour elettorale in camper. “Pensiamo ai 112mila giovani emiliano-romagnoli che non lavorano né studiano: da Presidente mi chiederò sette giorni su sette, ogni sera andando a letto, quanti posti lavoro saremo stati in grado di creare”. Quindi l’annuncio: “Chiamerò parti sociali, amministratori e terzo settore per scrivere un nuovo patto su lavoro e crescita: è questo uno dei temi su cui lavorare con determinazione”. “L’Emilia-Romagna – ha concluso rivolgendosi a Renzi – sarà al tuo fianco nel grande impegno che hai preso per cambiare il Paese e renderlo rispettato in Europa e nel mondo. Se ce la farà la nostra Regione, ce la farà l’Italia”.

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