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Raccolte oltre 50 mila tonnellate di macerie nel modenese

Bologna – Sono oltre 50 mila le tonnellate di macerie raccolte provenienti dal crollo parziale o totale di edifici pubblici e privati causati dal terremoto del maggio scorso nel modenese; macerie a cui si sommano quelle relative alle demolizioni di edifici pericolanti disposte dai Comuni, Vigili del fuoco e Protezione civile. Gli interventi conclusi- spiega la Provincia di Modena – sono stati 145, mentre i sopralluoghi effettuati sono stati 327 su un totale di quasi 400 richieste. Gli interventi completati, tutti da Aimag, riguardano i comuni colpiti dal sisma con numeri piu’ elevati per numero di cantieri a Cavezzo, Mirandola, Novi, S.Felice e S.Possidonio.

I dati sono forniti dalla funzione “servizi essenziali” del Centro unico provinciale (Cup) di Marzaglia che continua a coordinare diverse attivita’ di accoglienza, assistenza e ricostruzione. La raccolta delle macerie viene effettuata attraverso i Centri operativi comunali (Coc) sulla base del decreto del Governo e delle circolari della Regione che prevedono risorse pari a 7,5 milioni di euro per queste operazioni e individua otto piattaforme di cui cinque nel modenese: Feronia di Finale Emilia, gli impianti Aimag di Fossoli di Carpi, Medolla e Mirandola e nell’area di Hera in via Caruso a Modena.

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