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Dalla Regione 145mila euro per la messa in sicurezza del ponte sul Ceno a Bardi (Pr)

Bologna – Centoquarantacinquemila euro in arrivo dalla Regione Emilia-Romagna per la messa in sicurezza del ponte sul Ceno in Comune di Bardi (Pr) e il ripristino della viabilità per le frazioni di Faccini, Rossi e Vicanini. L’annuncio è stato dato oggi dall’assessore regionale alla Sicurezza territoriale, Difesa del suolo e della costa e Protezione civile Paola Gazzolo, intervenuta durante l’Assemblea legislativa per rispondere a un’interrogazione della consigliera Liana Barbati (Idv) sugli interventi previsti dalla Regione per fronteggiare l’emergenza.

“Il contributo è stato autorizzato dall’Agenzia regionale di Protezione civile lo scorso 2 novembre – ha spiegato l’assessore – . Si tratta di fondi particolarmente importanti dal momento che, senza le risorse regionali, il Comune di Bardi non avrebbe avuto le disponibilità necessarie per realizzare opere indispensabili. Per questo ho appreso con piacere dei ringraziamenti rivolti dal sindaco Giuseppe Conti all’Agenzia di Protezione civile, a dimostrazione dell’importanza di saper costruire un’azione di sistema per la sicurezza del territorio”. L’assessore ha ricordato come, anche nel caso di Bardi, si sia agito con tempestività: “Sia nel 2010 che nel 2011, fino a oggi, sono stati finanziati oltre 50 interventi all’anno di protezione civile per la sicurezza del territorio e delle popolazioni. Un chiaro segnale – ha ribadito l’assessore – dell’impegno costante dell’Emilia-Romagna, nonostante il netto calo delle risorse nazionali e l’azzeramento, a partire dal 2009, del Fondo regionale di Protezione civile”.
A completare il quadro “si aggiungono le ultime dichiarazioni del ministro Prestigiacomo: il Governo non ha ancora ripristinato i finanziamenti destinati alle opere di mitigazione del rischio idrogeologico. Si tratta di risorse – prosegue l’assessore – che il ministero dell’Ambiente si era impegnato a erogare a tutte le Regioni e che, in Emilia-Romagna, sono state oggetto di un Accordo di programma siglato nel novembre 2010. L’Accordo costituisce parte integrante del Piano triennale per la prevenzione del rischio idrogeologico, al cui interno sono programmati anche i fondi per la manutenzione diffusa del territorio. Stiamo parlando complessivamente di oltre 51 milioni di euro, a cui si aggiungono gli 8 milioni che annualmente costituivano il Fondo regionale di Protezione civile”.
“Poiché la competenza del finanziamento della difesa del suolo è dello Stato – ha concluso l’assessore – mi auguro che questi fondi vengano ripristinati al più presto. Gli eventi che nei giorni scorsi hanno colpito Liguria e Toscana, infatti, dimostrano come la vera urgenza del nostro Paese sia rappresentata dall’elaborazione di un Piano nazionale per la difesa del suolo, definito con il concorso di tutti i livelli istituzionali. Purtroppo, però, le scelte del Governo non stanno andando in questa direzione”.

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