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Sicurezza territoriale. Ecco il vademecum per la riduzione del rischio sismico

Bologna – Un vademecum per rendere più agevole e sicura l’applicazione delle norme per la riduzione del rischio sismico. A pochi giorni dall’approvazione dell’atto di indirizzo sui contenuti e del progetto esecutivo riguardante le strutture, la Giunta regionale ha emanato una circolare per fornire a cittadini, professionisti e pubbliche amministrazioni (con particolare riguardo alle Strutture tecniche competenti in materia sismica) chiarimenti e indicazioni utili per l’applicazione e il rispetto delle norme.

Il vademecum
Il vademecum è uno strumento di raccordo di tutti gli atti di indirizzo e coordinamento emanati in attuazione della stessa legge 19/2008. Il suo contenuto è stato presentato durante diversi incontri a Bologna, Cesena e Parma, nonché discusso e valutato sia dal Comitato tecnico scientifico (Cts) e sia dal Comitato regionale per la riduzione del rischio sismico (Crerrs).
Il documento, in particolare, dà indicazioni sulla normativa da applicare ai procedimenti in corso, con riferimento anche alle ipotesi di varianti in corso d’opera; sul rapporto tra il procedimento edilizio e quello sismico anche alla luce delle recenti disposizioni introdotte dall’art. 5 del d.l.40/2010 in materia di attività edilizia libera; sui procedimenti di deposito del progetto strutturale, soffermandosi in particolare sulle modalità di individuazione del campione di pratiche da sottoporre a controllo; sull’autorizzazione sismica, delineando tutti i passaggi del procedimento e dell’interlocuzione tra le strutture tecniche e i progettisti.
Firmato dagli assessori regionali alla sicurezza territoriale Paola Gazzolo e alla programmazione territoriale Alfredo Peri, il “Vademecum sulle procedure di vigilanza e controllo delle costruzioni ai fini della riduzione del rischio sismico (Titolo IV della L.R. n. 19/2008)” è stato inviato a tutti i Comuni e le Province dell’Emilia-Romagna, agli ordini e collegi professionali, alle associazioni economiche e sociali e alle Strutture tecniche competenti in materia.
E’ reperibile online sul sito regionale.

Il nucleo tecnico regionale
Per assicurare una sede unitaria di interpretazione della complessa normativa in materia sismica e una omogeneità di comportamenti su tutto il territorio regionale, è stato costituito presso la Direzione generale Ambiente e difesa del suolo e della costa, un Nucleo tecnico che svolgerà le funzioni di struttura centrale di coordinamento della materia sismica.
A tale nucleo è stato attribuito il compito di esercitare, con il supporto della Direzione generale alla programmazione territoriale, l’attività di consulenza e supporto (come previsto dall’art. 4, comma 1, della legge regionale n. 19/2008) rivolta alle strutture tecniche competenti in materia sismica e agli operatori pubblici e privati che operano nel campo edilizio.
Ogni richiesta di chiarimento e ogni questione interpretativa, sia di carattere giuridico che di carattere tecnico, relativamente alla normativa antisismica e ai procedimenti di vigilanza sui lavori e opere, può essere inoltrata all’indicato Nucleo tecnico all’indirizzo e-mail nucleotecnico@regione.emilia-romagna.it./BG

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