Close

Sisma in Emilia Romagna, vertice a Ferrara e Modena

Bologna – Alle 4.04 di questa mattina una scossa di terremoto di 6° ha interessato l’Emilia-Romagna. L’epicentro tra le province di Modena e Ferrara. Al momento sono 6 i morti accertati – di cui, nel ferrarese, 4 operai che lavoravano nei turni di notte (3 a Sant’Agostino, e 1 a Bondeno) e due donne – e oltre 50 i feriti. Il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli, di quella regionale, Demetrio Egidi, insieme al presidente della Regione Vasco Errani, all’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo e ai rappresentanti delle istituzioni locali, si incontrano in mattinata nelle due province più colpite per fare il punto della situazione. Intanto il presidente della Regione Errani ha chiesto lo stato di emergenza nazionale.

 

“Stiamo chiedendo la dichiarazione di stato di emergenza nazionale in raccordo con il prefetto Gabrielli”. Ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani. “Ci sono ingenti danni e purtroppo vittime”. Il presidente ha spiegato che “il lavoro di messa in sicurezza va avanti in coordinamento tra il dipartimento nazionale, la rete della Protezione civile e i sindaci. Parallelamente va avanti la verifica dei danni. Ma la priorità resta la sicurezza delle persone”.

Sono al momento sei le vittime provocate dal terremoto. Una scossa di magnitudo 6, con epicentro 36 chilometri a nord di Bologna, tra le province di Modena e Ferrara, dove si registrano anche una cinquantina di feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni, e ingenti danni a chiese ed edifici storici.

Quattro vittime sono operai, uccisi dal crollo dei capannoni in cui stavano lavorando in provincia di Ferrara: due alla Sant’Agostino Ceramiche, un altro alla fonderia Tecopress di Dosso e un altro ancora in una azienda di polistirolo a Ponte Rodoni di Bondeno. Le altre due vittime sono una ultracentenaria di Sant’Agostino e una tedesca di 37 anni che si trovava a Bologna per lavoro.

La scossa è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di intensità minore: una di 3.3 alle 5.35 e un’altra di 2.9 alle 5.44.

Circa duecento, fino ad ora, gli interventi richiesti ai centralini del 118 tra Modena e Ferrara. Evacuati i 35 pazienti dell’ospedale di Finale Emilia, tra cui una donna incinta, che è stata trasportata al policlinico modenese, mentre all’ospedale di Mirandola i pazienti sono stati fatti uscire dalle camere e sistemati in apposite strutture fuori dall’ospedale.

A Ferrara, intanto, è arrivato il capo della Protezione civile, prefetto Franco Gabrielli, che partecipa ad un vertice in prefettura con il presidente della Regione Vasco Errani, l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo e le autorità locali per fare il punto sull’emergenza. Subito dopo si recheranno anche nel modenese, per rientrare nel pomeriggio a Ferrara. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *