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Sisma, “Una giornata per dire grazie”. In 3.500 alla cerimonia organizzata dalla Regione

Bologna – “Solo insieme ce la possiamo fare. Siete la ragione di orgoglio di questo Paese”, così il presidente della Regione Vasco Errani ha ringraziato i 3.500 volontari e rappresentanti della protezione civile intervenuti questa mattina al “Paladozza” di Bologna alla manifestazione “Una giornata per dire grazie”. L’incontro, voluto dalla Regione, è stato organizzato per rendere pubblico il ringraziamento da parte delle istituzioni a tutti coloro che si sono impegnati e messi all’opera fin da subito dopo il terremoto che nel maggio scorso ha colpito l’Emilia-Romagna, provocando 28 morti e 397 feriti e producendo danni in 57 Comuni.

 

Il presidente Errani ha parlato di “emozione e riconoscenza”, rivolgendosi ai volontari e agli operatori che hanno riempito il Paladozza in rappresentanza di tutto il sistema di protezione civile regionale e nazionale. “Dentro di voi ci sono valori importantissimi”, ha detto Errani. “Siete stati protagonisti di una grande prova di solidarietà e di amore. Il terremoto ci ha insegnato che la verità è più forte di ogni propaganda e la verità è ciò che abbiamo fatto, insieme. Ora ricostruiremo le nostre case, le nostra città, le nostre fabbriche e lo faremo impedendo che la criminalità organizzata metta le mani sulla ricostruzione”.

Alla manifestazione – condotta dal direttore della sede Rai dell’Emilia-Romagna Fabrizio Binacchi – hanno preso parte, oltre al presidente Errani, il capo Dipartimento nazionale della Protezione civile Franco Gabrielli, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Maurizio Mainetti, l’assessore comunale di Bologna Riccardo Malagoli, la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale Palma Costi, gli assessori regionali alla Difesa del suolo e protezione civile Paola Gazzolo e alle Attività produttive Giancarlo Muzzarelli (che ha letto un messaggio del vescovo di Carpi Francesco Cavina), i presidenti di Anci e Upi Graziano Del Rio e Vincenzo Bernazzoli, il rappresentante della Conferenza delle Regioni Alberto Pacher, i presidenti della Consulta nazionale e del Comitato regionale del volontariato del volontariato Simone Andreotti e Marcello Gumina, il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia e il leader dei Nomadi Beppe Carletti. Proprio quest’ultimo, in qualità di testimone della solidarietà, ha ricevuto il primo attestato di ringraziamento per la generosità dimostrata nei confronti dell’Emilia colpita dal sisma. La consegna del premio è stata accompagnata dal ricordo della prova di solidarietà a cui hanno preso parte migliaia di persone, anche con la partecipazione ai concerti al Dall’Ara e a Campovolo.

Durante la manifestazione sono state ripercorse tutte le tappe più importanti dell’intervento del sistema nazionale regionale e locale di Protezione civile: dai primi soccorsi la notte del 20 maggio, all’allestimento e gestione dei campi di assistenza alle persone sfollate fino alle misure avviate per la ricostruzione e la ripresa nelle province colpite.

A sottolineare i momenti di impegno e solidarietà, anche la voce di alcuni ragazzi dell’Istituto “G. Galilei” di Mirandola che hanno raccontato: “Abbiamo trasformato il nostro dolore in coraggio” e voluto ringraziare “tutti coloro che ci hanno preso per mano e accompagnato nel lungo viaggio per ritornare alla normalità”.

“Quello che c’è oggi qui – ha sottolineato Gabrielli – è la migliore manifestazione di quello che è la Protezione civile. E’ tutto ciò che vediamo qui dentro: amministratori, tecnici, volontari, forze dell’ordine. Abbiamo scoperto di essere più forti di alcune miopie, abbiamo immaginato un percorso virtuoso. Siamo partiti da lì. Ora abbiamo bisogno di una legge più attenta alla protezione civile”.

“Quando serve noi ci siamo”, ha chiuso il suo intervento dal palco l’assessore Gazzolo, sottolineando che “ogni anno, dal 20 al 29 maggio, si terrà la ‘Settimana della Prevenzione’”.

Infine, è giunto – con un messaggio letto dalla presidente Costi – anche il ringraziamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Mi unisco – ha scritto – al tributo di gratitudine che la Regione Emilia-Romagna intende offrire ai tanti uomini e donne delle istituzioni, del volontariato e delle diverse componenti del sistema della Protezione Civile accorsi con grande senso del dovere e umana generosità a prestare aiuto e assistenza ai concittadini colpiti dal sisma, testimoni esemplari di quello spirito di partecipazione e solidarietà che costituisce il fondamento di una forte società civile. Come ho più volte sottolineato, si tratta dell’Italia migliore”.

L’assistenza alla popolazione

Nei primi nove mesi di emergenza sisma seguiti alle scosse del 20 e 29 maggio 2012 sono stati impegnati in totale 7 mila volontari della Colonna mobile dell’Emilia-Romagna e circa 14 mila della Colonna mobile nazionale. Solo i volontari dell’Emilia-Romagna hanno messo a disposizione 68 mila giornate di lavoro, quelli arrivati dalle altre regioni 132 mila giornate. A queste persone se ne sono affiancate altre 537 con competenze specialistiche (assistenti sociali, sanitari, mediatori culturali, educatori, ecc…).

Il picco dell’accoglienza si è registrato nella settimana dal 7 al 12 giugno quando è stata data ospitalità a 15.031 persone: 3.217 in 55 strutture al coperto, 1.753 in 250 alberghi, oltre 10 mila in 36 campi allestiti dalle colonne mobili dell’Emilia-Romagna, di 13 altre Regioni e di 7 associazioni nazionali di volontariato. All’1 marzo 2013 sono 368 le persone che ancora hanno necessità di assistenza: 333 persone ospitate in albergo e 35 in una struttura a Ferrara.

Donazioni

La generosità mostrata dalla comunità nazionale (e non solo) nei confronti delle popolazioni colpite ha portato a destinare risorse vincolate direttamente su progetti e interventi mirati di ricostruzione, definiti in collaborazione con i sindaci e, spesso, anche coinvolgendo le persone che hanno effettuato le donazioni o la raccolta.

Questo il quadro delle donazioni:
– erogazioni liberali provenienti dal numero 45500 grazieagli “SMS solidali”: oltre 14,35 milioni di euro per una trentina di progetti
– concerto di Campovolo: 4,3 milioni di euro
– concerto del 25 giugno 2012 di Bologna: 1,2 milioni di euro
– conto corrente regionale e conto corrente postale appositamente aperti per raccogliere le donazioni a favore delle popolazioni terremotate: 9,6 milioni di euro.

I fondi raccolti dal concerto del 22 settembre a Campovolo sono stati destinati alla ricostruzione di istituti scolastici. I fondi raccolti con il Concerto per l’Emilia dello scorso 25 giugno allo stadio Dall’Ara di Bologna andranno a due ospedali colpiti gravemente e situati nell’epicentro del terremoto: l’ospedale di Mirandola e quello di Carpi.

Le donazioni sul conto corrente della Regione e postale finanzieranno oltre una ventina di interventi, distribuiti nei territori maggiormente colpiti, sulla base delle segnalazioni dei Comuni. Complessivamente si tratta di 58 progetti ripartiti tra le quattro province, che interessano 46 Comuni dell’Emilia-Romagna.

Il dettaglio aggiornato sulle donazioni e su tutti gli interventi è online su www.openricostruzione.it .

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