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Sono 223 le scuole danneggiate: stanziati i primi 74 milioni

Bologna – Sono 223 le scuole danneggiate: stanziati i primi 74 milioni. Alcune di queste scuole sono da ritenersi seriamente danneggiate, mentre per alcune si potrebbe procedere a lavori tali da consentire l’impiego delle stesse già a partire dal 17 settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico in Emilia Romagna.

Altri edifici non potranno invece essere recuperati per tempo e quindi bisognerà pensare a soluzioni temporanee di spazi, ha spiegato il titolare dell’Istruzione. Lo stesso ministro ha quindi dettagliato i numeri dei plessi danneggiati e risulta che il maggior numero coinvolge la scuola secondaria di secondo grado: sono 76 e coinvolgono oltre 43mila studenti. Elevato anche il numero di edifici della scuola primaria coinvolti, ben 71 per quasi 16mila alunni. Sono oltre 3300 i bambini della scuola dell’infanzia coinvolti, e quasi 9300 gli studenti della secondaria di primo grado. Il terremoto ha colpito più direttamente le province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Rovigo e Reggio Emilia. La provincia più messa a dura prova in fatto di danni scolastici è quella di Modena, con 102 edifici, quindi Ferrara con 69, poi Bologna, Reggio Emilia e Parma. A livello di provincia, è in quella di Modena che è concentrato il maggior numero di studenti coinvolti, oltre 32mila, seguita da quella di Ferrara con poco più di 20mila, quindi quella di Bologna con oltre 9200, seguita da quella di Reggio Emilia con poco più di 9000, e infine quella di Parma con poco meno di 500 alunni-studenti.

Profumo ha spiegato anche che da subito si è pensato a come considerare ultimato l’anno scolastico, a cominciare dal dargli validità intervenendo in materia di scrutini ed esami. Di qui le ordinanze ministeriali in materia di disposizioni per la validità dell’anno scolastico 2011-2012 e per l’effettuazione degli esami. E a proposito di sedi di esami, saranno determinati dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale o suo delegato in relazione alle scelte di agibilità, meglio dire in relazione all’esistenza di ulteriori strutture ritenute idonee. Quanto all’impiego delle risorse disponibili per il ripristino dell’agibilità scolastica, il ministro ha detto che una strada è in primo luogo quella della gestione diretta da parte del Miur.

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