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Terremoto, 2 miliardi e mezzo per la ricostruzione

Bologna – “La priorità rimane quella di dare assistenza alle persone” rimarca sempre il presidente della Regione, Vasco Errani, anche oggi a Marzaglia (Mo) a margine dell’incontro con il capo della Protezione civile e i segretari nazionali di Cgil-Cisl-Uil. “La ricostruzione partirà da scuole e ospedali”, ha spiegato Errani. Per quanto riguarda le abitazioni, nei limiti del possibile, non saranno usate le casette, ma il patrimonio immobiliare sfitto. Intanto la Protezione civile ha emesso un’ordinanza per favorire la ripresa delle attività economiche. Domenica 3 giugno la visita sui luoghi del sisma del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani e del Commissario alla Politica regionale Johannes Hahn. La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta web su questo sito.

 

“Il 2 giugno è la festa della Repubblica. Il fatto che il Presidente Napolitano abbia scelto di dedicarla alle vittime e alle popolazioni terremotate è un segno importante di solidarietà e unità della Repubblica. Di questo ringrazio Napolitano e tutti gli italiani”. E’ il ringraziamento del presidente della Regione Vasco Errani che questa mattina si trovava con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli e i segretari nazionali di Cgil-Cisl-Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, a Marzaglia, nel Modenese, punto chiave della macchina dei soccorsi di questi giorni.

“La nostra priorità rimane quella di dare assistenza alle popolazioni. Faremo presto e bene. – ha detto Errani – Qui non esiste un Commissario, ma un sistema di istituzioni democratiche forti a cominciare dai Comuni e dalla Province, sui cui faremo leva per ricostruire”.

Con i due miliardi e mezzo di stanziamento statale per la ricostruzione “ci attiveremo immediatamente – ha proseguito Errani – con una governance delle istituzioni, a cominciare da scuole e ospedali che sono la priorità”. “Quindi – ha ribadito il presidente – ci saranno le imprese e i beni culturali: abbiamo bisogno di attivare innanzitutto la messa insicurezza perché il nostro patrimonio vogliamo conservarlo. Oltre ai 50 milioni per il pronto intervento, il governo ha fatto un provvedimento importante, un primo passo decisivo, che riconosce 2,5 mld per la ricostruzione: 500 milioni nel 2012, un miliardo nel 2013 e uno nel 2014”.

Per quanto riguarda la sistemazione nelle case delle popolazioni colpite, nei limiti del possibile, nelle zone del terremoto non saranno usati i moduli abitativi provvisori, le cosiddette casette già viste in altri eventi simili. La priorità sarà infatti quella di usare il patrimonio immobiliare sfitto. “Stiamo facendo una valutazione dei danni – ha concluso Errani – dobbiamo capire bene quante sono le abitazioni inagibili e ci vuole un po’ di tempo, dopodiché attiveremo la cosiddetta fase due per una sistemazione degna e di qualità per la popolazione: la priorità è usare il patrimonio immobiliare sfitto”.

Domani, domenica 3 giugno, arriveranno in Emilia-Romagna il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per l’industria e l’imprenditoria, e il Commissario alla Politica regionale Johannes Hahn, responsabile per il Fondo di solidarietà. Accompagnati da Errani e Gabrielli sorvoleranno le zone interessate dal terremoto per una valutazione complessiva della situazione. L’incontro con la stampa sarà trasmesso in diretta web su questo stesso sito.

Lunedì 4 giugno, infine, è stata proclamata una giornata di lutto nazionale per commemorare le 24 vittime del terremoto in Emilia-Romagna.

Imprese, un’ordinanza per la ripresa delle attività economiche
Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha firmato il 2 giugno un’ordinanza che ha l’obiettivo di favorire la ripresa delle attività economiche e delle normali condizioni di vita nel rispetto della sicurezza. Il documento individua i soggetti che hanno la responsabilità di ottenere l’agibilità sismica e le modalità più corrette di procedere. In particolare, il provvedimento stabilisce che il titolare dell’attività produttiva, che è responsabile della sicurezza secondo il dlgs 81/2008, deve acquisire la certificazione di agibilità sismica a seguito della verifica di sicurezza prevista dalle norme sismiche vigenti, fatta da un professionista abilitato e deve depositarla nel Comune territorialmente competente. Solo a quel punto sarà possibile la riapertura delle attività. Il provvedimento viene applicato nei comuni interessati dagli eventi sismici dal 20 maggio 2012 individuati nell’ordinanza. L’elenco dei Comuni indicato nell’ordinanza non riguarda il riconoscimento dei danni che – se documentati – verranno riconosciuti anche al di fuori di questo elenco.

Con la collaborazione delle associazioni di imprenditori, la Regione ha avviato intanto un censimento di tutti i capannoni disponibili nell’area di Bologna, Modena e Ferrara per avviare traslochi temporanei delle aziende che hanno subito danni e non sono agibili per il sisma. “La cosa che chiedono le imprese – ha detto l’assessore alle attività produttive, Giancarlo Muzzarelli che ha partecipato ieri a un  incontro organizzato da Confindustria a Medolla (Mo) – è la rapidità. Qui si lavora in filiera e subfornitura”.
Il fattore tempo è dunque essenziale per non perdere le commesse. Anche i sindacati hanno dato la loro disponibilità a sedere ad un tavolo per discutere questa ‘delocalizzazione’ temporanea e infraprovinciale.

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