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Terremoto, dieci milioni per attività produttive e commerciali

Bologna – La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando che mette a disposizioni risorse europee per dieci milioni di euro per finanziare i costi degli spostamenti temporanei di attività produttive e commerciali. Di questi nove milioni sono destinati ai privati, mentre un milione va ai Comuni per attrezzare le aree. Le domande devono essere presentate alle Province a partire dal 6 agosto fino al prossimo 7 settembre. Al bando possono accedere  persone fisiche o giuridiche e i loro consorzi, le associazioni temporanee di piccole e medie imprese che esercitano un’attività economica nei comuni colpiti dal terremoto. Il contributo potrà coprire fino all’80% delle spese.

 

Dieci milioni per consentire la riorganizzazione delle attività produttive e commerciali delle zone colpite dal terremoto. La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il bando (http://imprese.regione.emilia-romagna.it/industria-artigianato-cooperazione-servizi/file/DGR1064_2012.pdf) che mette a disposizioni risorse europee (all’interno dei Fondi Por-Fesr) per contribuire a sostenere i costi degli spostamenti temporanei delle attività, in attesa di poter riaprire le sedi non appena rese agibili.
Nove i milioni destinati ai privati, mentre un milione andrà ai Comuni per attrezzare le aree. Le domande andranno presentate alle Province, dal 6 agosto al 7 settembre prossimi.

Il bando segue la terza ordinanza emanata il 26 luglio scorso dal Commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani, d’intesa con il Capo del Dipartimento per la Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Franco Gabrielli. Riguarda le attività commerciali e produttive, attive fino al momento del sisma del maggio 2012, per le quali sia necessario trasferire la sede dell’attività in nuovi locali, strutture, aree scoperte, pubbliche o private.

Possono fare domanda le persone fisiche o giuridiche e i loro consorzi, le associazioni temporanee di piccole e medie imprese che esercitano un’attività economica nei comuni colpiti dal terremoto. Il contributo potrà coprire fino all’80% delle spese,  per un massimo di 15 mila euro, con spese non inferiori ai 5 mila euro.

L’ambito territoriale in cui si potranno delocalizzare le attività produttive saranno individuate dai Sindaci dei comuni danneggiati dal sisma, ai sensi del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’1 giugno 2012 e del Decreto Legge 74 del 6 giugno 2012.

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