Close

Terremoto, due nuovi campi a San Carlo e a Medolla

Bologna – Due nuovi campi d’accoglienza, uno a San Carlo e l’altro a Medolla, per ospitare la popolazione delle zone colpite dal terremoto del 20 maggio. A una settimana dal sisma prosegue senza sosta l’attività dei volontari della Protezione civile dell’Emilia-Romagna e di altre regioni, dei Vigili del Fuoco e dei tecnici che stanno verificando l’agibilità degli edifici danneggiati.
Allestito tra sabato e domenica un campo per la popolazione di San Carlo, la frazione vicina a Sant’Agostino, uno dei centri del Ferrarese più colpiti. Gestito dal Dipartimento e dall’associazione volontari della Protezione civile nazionale, il campo di accoglienza di San Carlo può ospitare fino a 250 persone. Ora ne assiste circa cento. Il secondo campo è in corso di allestimento oggi a Medolla, nel Modenese. Dotato di circa 250 posti, accoglierà cittadini di Medolla, di Cavezzo e di San Prospero ed è realizzato dalla Protezione civile della Regione Molise.

Intanto a Bondeno è stata abbattuta dai tecnici del Genio dell’Esercito Italiano la ciminiera (non vincolata) sulla Virgiliana, resa pericolante dal sisma. Le operazioni di abbattimento del manufatto (che risale al 1916) si sono concluse nella mattinata di oggi e la viabilità sulla provinciale 69 Virgiliana, che collega Ferrara con Mantova, è stata ripristinata.

I numeri dell’assistenza
Sono circa 7000 le persone assistite in 89 luoghi, tra edifici coperti e campi, attrezzati dalla Protezione civile. 19 i campi di accoglienza, 53 le strutture al coperto (palestre, edifici comunali, scuole, eccetera) e  17 gli alberghi a disposizione. La capienza complessiva è di 9.000 posti.

I numeri dei volontari e dei tecnici
I volontari di Protezione civile impegnati nelle zone colpite dal terremoto sono circa 1.400, di cui 500 provenienti da altre Regioni: dal Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Umbria, Molise, Piemonte, Toscana, Val D’Aosta e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.
Al lavoro circa 700 vigili del fuoco – che hanno effettuato complessivamente 3.400 interventi di soccorso e circa 6.400 verifiche statiche – e 45 squadre NVR (Nucleo Valutazione Regionale) in campo ogni giorno con l’aiuto di geologi, ingegneri e architetti. Le squadre NVR – che hanno effettuato 2.000 verifiche sugli edifici per definirne l’agibilità –  sono composte da tecnici della Protezione civile, del Servizio sismico regionale, dei Servizi tecnici di bacino, dei Comuni e di altre Regioni (Piemonte, Umbria e Marche).

I numeri delle scosse
Dalla scossa del 20 maggio di magnitudo 5.9, sono seguite altre 417 scosse, in particolare: 3 di magnitudo superiore a 5; 15 di magnitudo compresa tra 4 e 5;66 di magnitudo compresa tra 3 e 4.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *