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Terremoto, risorse dalla UE per la ricostruzione

Modena – “Insieme al prefetto Gabrielli diamo un giudizio molto positivo di questo incontro. La Commissione europea dimostra di aver compreso fino in fondo la gravità della situazione in Emilia-Romagna e c’è una volontà molto concreta di sostenere le nostre comunità e l’economia così duramente colpite”. E’ la valutazione del presidente Errani dopo la riunione tenuta nel Centro operativo della Protezione civile di Modena insieme al prefetto Grabrieli, ad Antonio Tajani, vice presidente della Commissione europea, Johannes Hahn, commissario alla Poltica regionale per il Fondo di solidarietà.

 Dall’Unione europea sono ad ora circa 250 milioni di euro le risorse che potrebbero essere messe a disposizione attraverso il Fondo di solidarietà e la riprogrammazione del fondo di sviluppo rurale. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, che non dovranno essere restituiti al termine dell’emergenza. “Esprimo prima di tutto le condoglianze più sentite alle famiglie colpite dalla tragedia – ha detto Hahn – Da parte della Commissione europea c’è la più grande vicinanza a questi territori. Confermo che le prime valutazioni ci fanno già dire che siamo di fronte ad una catastrofe a carattere nazionale e quindi verrà applicato pienamente il ricorso al fondo di solidarietà, che corrisponde al 2,5% dei danni subiti. Da una primissima stima, credo che si possa parlare di circa 5 miliardi di euro di anni e quindi il fondo potrà arrivare a circa 150-200 milioni di euro. Si tratta di risorse che andranno interamente alle pubbliche amministrazioni per interventi su edifici e strutture pubbliche. L’Europa, inoltre, non chiederà la restituzione dei fondi già erogati per progetti europei che non possono essere portati a termine a causa del terremoto”. A questi si aggiungeranno ulteriori finanziamenti per le imprese attraverso i fondi di sviluppo regionale e i programmi operativi “ma sono previste – ha spiegato Tajani – ulteriori iniziative attraverso i bandi per l’innovazione e il sostegno ai cluster produttivi (con Mirandola, in particolare, che potrà giocare un ruolo importante), le iniziative per il settore delle costruzioni e il sostegno alla green economy”. Tra le proposte avanzate dal presidente Errani e accolte dai rappresentanti della Commissione europea, c’è l’avvio di un progetto pilota legato alla ricostruzione di edifici pubblici, che valorizzi il rispetto delle norme antisismiche e il ricorso alla green economy e alla sostenibilità ambientale. “Confermiamo le nostre linee d’azione – ha detto Errani – : grande rigore nella valutazione dei danni e impegno a gestire insieme l’emergenza e le attività per la ricostruzione, in modo da ripartire il prima possibile. Lavoro, imprese, beni artistici, edifici i pubblici, case private danneggiate sono le emergenze sulle quali stiamo operando con il massimo impegno. L’obiettivo è salvaguardare le comunità: scuole, ospedali, assistenza sanitaria, le funzioni pubbliche e amministrative là dove sono crollati o lesionati i municipi. Tutto questo a partire dal territorio, attraverso il coordinamento delle istituzioni locali: non faremo mai cadere nulla dall’alto. Vogliamo diventare un’eccellenza anche per il modo in cui avremo gestito l’emergenza e la ricostruzione”.

 

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