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Terremoto, allestiti 32 campi di protezione civile

Bologna – Dopo le ultime scosse di magnitudo superiore a 5 registrate il 29 maggio, sono state soddisfatte pressoché tutte le richieste di sistemazione nei 32 campi della protezione civile che si trovano in 17 Comuni delle province di Modena, Ferrara e Bologna.
Ieri Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di misure per la ricostruzione e ha esteso anche alla provincia di Reggio Emilia lo stato di emergenza. Grazie alla solidarietà delle altre Regioni sono stati destinati circa 120 milioni all’agricoltura dell’Emilia-Romagna.
Per aiutare le popolazioni colpite dal sisma è attivo un servizio di sms solidale: al numero 45500 si possono donare due euro. La Regione promuove anche una raccolta fondi tra privati ed Enti pubblici.

Prosegue tra le altre attività, la sistemazione e il rafforzamento dell’assistenza nei 32 campi della protezione civile (in 17 Comuni delle province di Modena, Ferrara e Bologna, di cui 10 nuovi istallati dopo il sisma di martedì 29) ma anche in alberghi, palestre e scuole messe a disposizione dai Comuni. Dopo l’ultima scossa avvertita alle 9 del 29 maggio, sono state soddisfatte pressoché tutte le richieste di sistemazione da parte di coloro che hanno avuto necessità.

Oggi sono sei le squadre della Protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnate nella verifica della funzionalità dei servizi essenziali dei campi quali energia elettrica, rete fognaria, idraulica ed igienica. In queste ore – in vista dell’arrivo dell’estate – è stata avanzata la richiesta di 1500 climatizzatori.

Sono 305 le scosse che si sono verificate dopo quella di martedì 29 maggio.
In tutto le vittime del terremoto sono 24, mentre sono circa 350 i feriti delle ultime scosse.

Lunedì 4 giugno è stata indetta una giornata di lutto nazionale, con bandiere a mezz’asta e un minuto di raccoglimento nelle scuole.

Tante le offerte di solidarietà che stanno arrivando anche in queste ore.
L’aiuto più concreto che si può dare è mandare un semplice sms solidale al numero 45500 (gestito dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Protezione civile nazionale), che permette di donare due euro per dare un aiuto alle popolazioni delle zone colpite dal terremoto. Allo stesso numero si può anche telefonare dalla rete fissa. La Regione Emilia-Romagna ha anche attivato una raccolta fondi.

Se si vuole impegnare in prima persona il proprio tempo e le proprie competenze, è necessario rivolgersi alle associazioni di volontariato. La disponibilità da parte di liberi professionisti (ingegneri, architetti e geometri), per affiancare i tecnici dei Comuni già al lavoro, può essere comunicata ai rispettivi ordini professionali i quali sono già in contatto diretto con il Dipartimento nazionale e l’Agenzia regionale di protezione civile. 

Contributo all’agricoltura dalle altre Regioni

Gli assessori all’Agricoltura di tutte le Regioni (escluso l’Abruzzo) hanno deciso oggi di destinare all’Emilia-Romagna una quota delle risorse dei loro Piani di sviluppo rurale. Il contributo ammonterebbe a circa 120 milioni di euro. Di questi, 14 milioni potrebbero essere destinati all’Abruzzo, ancora in attesa di intervenire a carico di strutture aziendali danneggiate dal sisma del 2009.

A sua volta il Governo si impegnerà a garantire il necessario cofinanziamento statale e regionale. Il provvedimento verrà sottoposto nei prossimi giorni all’approvazione della Conferenza Stato-Regioni.

Raccomandazioni della Protezione civile
Le scosse di terremoto che hanno duramente colpito la popolazione nelle province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo hanno naturalmente determinato uno slancio di solidarietà da parte del Paese.

Tuttavia è importante ribadire che, nelle ore immediatamente successive a un’emergenza, l’invio spontaneo di beni di prima necessità, così come l’istintiva disponibilità ad offrire il proprio impegno, rischiano, se non inseriti all’interno di un’organizzazione di volontariato di protezione civile già riconosciuta, che garantisca formazione, equipaggiamento e coordinamento delle attività, di ostacolare la macchina dei soccorsi e di assistenza.

E’ quanto comunicano il Dipartimento nazionale della Protezione civile insieme all’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna.

Il numero verde della Protezione civile regionale 800333911 è una linea destinata al coordinamento dei soccorsi e non alla raccolta di aiuti materiali, né tantomeno di offerte in denaro.

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