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Terremoto, al via la raccolta fondi

Bologna – La Regione ha attivato una raccolta fondi rivolta sia ai privati che agli enti pubblici che vogliono contribuire a fronteggiare i costi del terremoto in Emilia. Le opzioni a disposizione dei cittadini sono tre: versamento su conto corrente postale, bonifico bancario o versamento diretto, tutte con causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza  per i territori delle province di Bologna, Modena e Ferrara. “Un primo passo utile” – ha commentato il presidente Vasco Errani, che ha ringraziato Monti per la visita nelle zone colpite dal terremoto. “Ora dobbiamo lavorare insieme per la ricostruzione”.
Tra domenica 20 e lunedì 21 maggio le strutture di prima assistenza della Protezione civile regionale hanno accolto quasi cinquemila persone.

 

La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi rivolta a quanti – privati ed Enti pubblici – desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna.

Per i privati le possibilità sono le seguenti:

– versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna – Presidente della Giunta Regionale – Viale Aldo Moro, 52 – 40127 Bologna;

– bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 – I – 02008 – 02450 – 000003010203;

– versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia – Sezione Tesoreria di Bologna.

In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpiti dal sisma del 20 maggio 2012, fissandone la durata a 60 giorni e attribuendo la competenza a coordinare gli interventi al Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha annunciato il suo proposito di rinviare il pagamento dell’Imu per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili.

Per fare fronte alle spese derivanti dal sisma in Emilia, è scritto nel comunicato, “non è stato necessario procedere ad alcun aumento delle accise”.

“Un primo passo utile” – è il commento del presidente della Regione Vasco Errani alla decisione del Consiglio dei Ministri. “Come annunciato dallo stesso presidente Monti e richiesto dalla Regione, bisogna lavorare nei prossimi giorni ad un provvedimento di rinvio dell’Imu  e degli oneri fiscali e previdenziali”. “Occorre inoltre attivare da subito interventi per il sostegno delle imprese e del lavoro – prosegue il presidente della Regione – utilizzando anche le leve del credito e gli ammortizzatori in deroga e ordinari laddove necessari”. “Siamo di fronte ad un’emergenza nazionale – conclude Errani – che ha provocato danni ingentissimi per le abitazioni, le imprese, i centri storici e i beni culturali e religiosi. Per questo bisogna lavorare insieme – Governo, Regione e Autonomie locali – per avviare senza soluzione di continuità la ricostruzione, anche sbloccando il patto di stabilità dei Comuni”.

In mattinata  Monti aveva fatto visita ai territori delle province di Ferrara e di Modena. Accompagnato dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli, dal governatore Vasco Errani e dai rappresentanti delle istituzioni locali, Monti ha visitato Sant’Agostino nel ferrarese e il campo Robinson di Finale Emilia, nel modenese, dove la Protezione civile ha allestito un campo di accoglienza per gli sfollati.

Quasi cinquemila persone accolte nelle strutture 

Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 maggio sono state ospitate presso i campi e le strutture di prima assistenza allestiti dalla Protezione civile regionale 4.914 persone. Di queste 1288 nel ferrarese, 266 nel bolognese, 3360 nel modenese. Sono in fase di completamento entro la mattinata di oggi ulteriori strutture per fornire assistenza ad altre 1310 persone.

Per assicurare il soccorso alla popolazione sono state attivate le risorse della Colonna mobile regionale integrata con moduli forniti dalle Regioni Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Marche, Toscana, Umbria, Anpas (associazione nazionale pubblica assistenza) e Ana (associazione nazionale alpini) nazionali, con il coordinamento del Dipartimento nazionale. Sono in corso verifiche con le Prefetture, le Province ed i Comuni per valutare l’eventuale esigenza di attivare ulteriori moduli assistenziali per la popolazione. Per organizzare e gestire le attività assistenziali sono stati coinvolti 731 volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna, oltre a circa 300 delle altre Regioni; è stato attivato un posto medico avanzato a Mirandola per assicurare pur in condizioni di emergenza la prosecuzione dell’attività sanitaria, altrimenti interrotta per inagibilità dei presidi ospedalieri di Finale Emilia e Mirandola.

“La nostra priorità – ha detto lunedì 21 maggio il presidente della Regione Vasco Errani che insieme all’assessore alla protezione civile Paola Gazzolo ha fatto il punto degli interventi in corso nella Conferenza dei capigruppo dell’Assemblea legislativa – è stata quella di dare subito assistenza alle persone, anche grazie all’aiuto che ci stanno dando altre Regioni. Ora dobbiamo accelerare il più possibile le verifiche sulla stabilità delle abitazioni, per facilitare il rientro degli abitanti nelle loro case, e delle scuole per consentire la conclusione dell’anno scolastico in un clima il più possibile sereno. Stiamo parlando di danni ingentissimi, per le abitazioni, le imprese, i centri storici e i beni culturali. I danni sono quelli che sono, inutile fare stime. Vogliamo essere rigorosi e seri per poter definire il percorso della ricostruzione. Avvieremo un confronto col Governo, stiamo studiando un meccanismo con i Consorzi fidi per anticipare i finanziamenti necessari a ripristinare l’attività produttiva, prevediamo l’attivazione degli ammortizzatori in deroga dove sarà necessario”.
Mercoledì, al termine della commemorazione per Maurizio Cevenini, è prevista una ulteriore comunicazione all’Assemblea legislativa.

Le vittime del sisma sono sette, mentre altre 47 persone hanno riportato traumi per i quali è stato necessario provvedere al ricovero ospedaliero. Gli sfollati sono circa 5mila. Nella giornata di ieri il presidente Errani ha trasmesso al Presidente del Consiglio dei Ministri la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza nazionale, che verrà approvata domani dal Consiglio dei Ministri.

E’ in corso il censimento danni da parte dell’ Agenzia di protezione civile regionale, con il supporto del Dipartimento nazionale di Protezione civile e il Servizio regionale Geologico sismico e dei suoli. Alle otto squadre attivate ieri e composte da sedici tecnici del nucleo di valutazione regionale, si sono aggiunte nella giornata di oggi altre dodici squadre di tecnici regionali e cinque squadre del Trentino. E’ stata già acquisita inoltre la disponibilità di altre Regioni per l’attivazione a partire da domani di ulteriori venti squadre di rilevatori. Questa attività viene svolta in stretto coordinamento con sindaci e amministrazioni provinciali, Vigili del fuoco e Soprintendenze ai beni architettonici.

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