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Il presidente della Regione Errani: “Ce la faremo”

Bologna – La Festa della Repubblica, come l’ha voluta il presidente Napolitano, è un segno ‘importante’ per il presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani, che respinge così, con garbo, le polemiche sull’opportunità di celebrare o meno il 2 giugno. “C’è la festa della Repubblica e il Presidente ha sottolineato come sia indispensabile caratterizzare questa Festa anche per l’impegno di solidarietà che tutto il paese deve avere, per il cordoglio con le vittime del terremoto. E questo credo sia un segno importante”, dice in una intervista all’Ansa.

Con il Quirinale c’è una comunità di vedute. “Sono convinto che ce la faremo. Che si potranno esprimere le migliori energie delle nostre comunità, che sono tante”. “Conto molto sulla qualità delle persone – risponde quando gli si chiede cosa lo preoccupi di più -. Sulla loro forza di reagire. Dobbiamo utilizzare questa ricostruzione per fare un salto di qualità, per essere capaci di rafforzare e qualificare il nostro sistema produttivo e
sociale, ricostruendo e recuperando i nostri beni culturali e religiosi, che sono elemento di identità delle nostre comunità, e che non vogliamo perdere”.

Una sfida difficile che Errani vuol vincere “affermando legalità e rispetto delle regole, da quelle costruttive a quelle contro le infiltrazioni della criminalità organizzata”. E lo vuol fare con le istituzioni della sua terra. “Qui funzionano. Lavoreremo con i sindaci, che sono in prima linea, con le Province. Costruiremo questo percorso e lo faremo con il sistema economico e sociale”. Dal Governo è già arrivato un provvedimento importante che “prevede in tre anni dal 2012 al 2014 un finanziamento di 2,5 miliardi di euro. E’ un passo importante, perché dice che questa terra laboriosa e operosa non sarà lasciata sola”.

Per i crolli dei capannoni Errani si affida “alle indagini della magistratura che chiariranno”. Ma spiega che “noi faremo in queste ore un provvedimento di semplificazione e conferma delle regole di sicurezza antisismica per i comuni coinvolti nel terremoto. Per il rispetto delle regole operative esistenti, ai fini del processo di verifica dei danni, e per gli interventi per mettere in sicurezza i capannoni”.

Il presidente della regione Emilia-Romagna, che è anche commissario straordinario per l’emergenza terremoto, rimarca lo straordinario impegno di questi giorni di Protezione Civile, volontari e associazioni, ma non si tira indietro quando gli si chiede se una Protezione Civile così efficiente ci sarà anche in futuro.

“Credo che da questa esperienza si possa verificare la necessità, nel corso del dibattito parlamentare, di alcuni interventi alla normativa proposta della riforma”. Perché per Errani se è  “giustissimo” che sia concentrata negli interventi di emergenza (“abbiamo avuto esperienze non giuste”), bisogna però riflettere sulla necessità di assicurare “il ripristino dei servizi fondamentali già nella prima fase dell’emergenza” e su quella che “dopo la prima fase dell’intervento ci sia un aggancio con la fase della ricostruzione”.

Il neo Commissario sa di giocarsi tanto in questa partita, ma se gli si chiede se si giochi anche la carriera, non ha incertezze: “Ho detto fin dal primo giorno che ci metto la faccia. Questa è la mia terra, questa è la mia gente. Il resto non conta nulla”.

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