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Variante di valico. Gli assessori Peri e Gazzolo: “Manteniamo un’alta precauzione nell’avanzamento dei lavori”

Bologna – “Soddisfazione per l’esito dell’approfondimento che consente di mantenere un’alta precauzione nell’avanzamento dei lavori al fine di garantire la sicurezza della popolazione coinvolta e del territorio”. Gli assessori regionali alla programmazione territoriale e infrastrutture Alfredo Peri e alla Sicurezza territoriale e difesa del suolo Paola Gazzolo sottolineano con queste parole i risultati presentati ieri in Prefettura a Bologna nel corso della riunione sulle problematiche di scavo della galleria Val di Sambro lungo la Variante di Valico.

“La Giunta regionale si è mossa e si muove seguendo il principio di precauzione per garantire la massima tutela dei cittadini e del territorio e la massima informazione – sottolineano gli assessori – d’intesa con il Prefetto, gli Enti locali, gli altri soggetti coinvolti e gli esperti sia del Collegio dei tecnici sia di Cnr e Ispra caratterizzati dalla totale terzietà rispetto ai lavori della Variante di Valico”.
Facendo seguito a quanto chiesto dall’Assemblea legislativa e dopo la presentazione ieri della relazione dei tecnici esperti di Cnr e Ispra (richiesta nei giorni scorsi d’intesa con il Collegio dei tecnici), la Regione ha fornito la disponibilità dell’Agenzia di protezione civile per garantire l’acquisizione dei dati dell’ulteriore approfondito monitoraggio deciso ieri e per l’elaborazione del Piano di sicurezza sulla base di soglie di attenzione, preallarme e allarme relative al movimento di versante e ai singoli edifici.
Per garantire la massima trasparenza e il presidio puntuale del territorio, a breve verrà programmata in Regione anche un’audizione pubblica presso l’Assemblea legislativa, cui parteciperanno i tecnici e in cui verranno ascoltati i cittadini di Ripoli e i rappresentanti dei comitati.
Il tavolo in Prefettura
Nell’incontro di ieri in Prefettura sono stati presentati e condivisi i risultati dell’approfondimento tecnico che hanno confermato la bontà dell’approccio adottato nelle fasi precedenti, in particolare con il lavoro svolto dal Collegio dei tecnici.
Nella loro relazione gli esperti di Ispra e Cnr, Bernardo De Bernardinis e Fausto Guzzetti, hanno escluso con un buon grado di affidabilità la possibilità di un crollo catastrofico e repentino del versante e hanno ritenuto che la prosecuzione dei lavori di scavo sia compatibile con l’impianto abitativo esistente, fatte salve alcune prescrizioni e raccomandazioni che prevedono l’introduzione di ogni possibile miglioria nelle tecniche di scavo e consolidamento delle gallerie; un ulteriore miglioramento del sistema di monitoraggio adottato che deve essere affiancato anche da un piano di allerta della Protezione civile, e l’estensione dello stesso monitoraggio alle aree non ancora raggiunte dai fronti di scavo (con un distanziamento di circa sei mesi rispetto all’avanzamento dei fronti stessi) nonché all’area a monte dell’abitato in cui si trova il viadotto Rio della Piazza dell’autostrada A1.

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