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Al via le procedure per realizzare moduli abitativi temporanei

Bologna – Sono partite le procedure per realizzare moduli temporanei abitativi (Pmar) destinati a chi ha l’abitazione distrutta o dichiarata inagibile con danni di tipo “E” o “F”.  I moduli saranno circa 2000,  localizzati nei territori di 10 Comuni colpiti dal terremoto. La spesa complessiva è pari ad 139 milioni e 620 mila euro.
Gli atti necessari per espletare la gara di progettazione, fornitura e la posa in opera dei prefabbricati e la loro localizzazione sono contenuti rispettivamente nelle ordinanze n. 41 e 40 emanate dal Commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani. Per quanto riguarda i circa 180 moduli rurali si possono collocare moduli temporanei presso gli edifici rurali funzionali alla conduzione delle aziende agricole.

 

Al via le procedure per la realizzazione di circa 2000 moduli temporanei abitativi destinati ad alloggiare provvisoriamente persone la cui abitazione, a causa del sisma, è stata distrutta o dichiarata inagibile con esito di rilevazione dei danni di tipo “E” o “F”.

Questo è quanto stabiliscono due ordinanze (la numero 40 e la numero 41 del 14 settembre 2012) emanate dal Commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani per assicurare un alloggio a chi ha avuto la casa distrutta o inagibile, e non beneficia di oltre misure di assistenza.

L’ordinanza (la numero 41) approva gli atti necessari per espletare la gara per la progettazione, la fornitura e la posa in opera dei prefabbricati modulari abitativi rimuovibili (Pmar), il loro riacquisto, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi per tre anni, la progettazione e realizzazione delle connesse opere di urbanizzazione in ambito urbano.
L’intervento prevede una spesa complessiva pari ad 139 milioni 620 mila euro per un totale di circa 2000 moduli.

Il provvedimento (ordinanza numero 40) prevede anche la precisa localizzazione nei territori dei Comuni di: Cavezzo, San Prospero, S. Possidonio, Mirandola, S. Felice sul Panaro, Camposanto, Novi di Modena, Cento, Finale Emilia e Concordia sulla Secchia.

Per quanto riguarda i moduli rurali, in tutto circa 180, per dare continuità all’attività economica, si possono collocare moduli prefabbricati temporanei presso gli edifici rurali funzionali alla conduzione delle aziende agricole.
I due provvedimenti si inseriscono nel ‘Programma casa per la transizione e l’avvio della ricostruzione’ varato a metà agosto con l’ordinanza numero 23 del Commissario.
Le ordinanze, oltre che su questo sito, nell’apposita sezione dedicata agli atti per la ricostruzione, saranno pubblicate sul portale dell’Agenzia Intercent-ER e nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

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